In questo straordinario Anno Giubilare 2025 il nostro Istituto suore Oblate di Maria Vergine di Fatima ha avuto la gioia di celebrare i 25 anni di Professione Religiosa di due sorelle oblate: sr Francesca Palermo e sr Lucia Siciliano.

Sr Francesca e sr Lucia hanno professato il 18 giugno 2000; in questo anno 2025 hanno rinnovato il loro Sì per celebrare la fedeltà di Dio e testimoniare a tutti che il Signore è grande nell’amore.
Sr Francesca ha celebrato il suo anniversario il 21 Giugno, nella Cattedrale di Trapani, dove ora risiede la sua comunità e dove realizza il suo ministero come consacrata Oblata.
Così ha espresso la sua felicità:
“Oggi, piena gioia affermo con consapevolezza che il Signore mi vuole tutta per sé, e per questo rinnovo il mio “Sì” alla sequela di Cristo Redentore, e al servizio della Chiesa, per la salvezza eterna di tutti i miei fratelli e sorelle.”
La Celebrazione Eucaristica è stata celebrata nella cattedrale di Trapani. Vi ha partecipato il padre di sr Francesca, Andrea, le sorelle di tutta la comunità religiosa delle Oblate di Maria Vergine di Fatima e molti fedeli della comunità parrocchiale. Ha presieduto la celebrazione il vicario episcopale don Alberto Genovese, ed hanno concelebrato don Gaspare Gruppuso, ed altri sacerdoti.

Nella celebrazione del 25° anniversario di consacrazione Sr Francesca ha fatto memoria dell’amore di predilezione che Dio Padre, in Cristo suo Figlio, ha riversato nel suo cuore:
“Il Padre mi ha chiamata e consacrata nello Spirito, perché io offrissi la mia vita alla persona e alla missione redentrice di Gesù suo Figlio, sull’esempio di Maria Santissima, Madre e Socia del Redentore. In questi anni, il Signore mi ha guardato con amore di Padre e di Sposo, mi ha riempito di sé, ed io ho conosciuto e creduto a questo infinito amore per me”.
Questo giorno di festa è stato preceduto da una veglia di preghiera, durante la quale sr Francesca ha espresso la sua testimonianza vocazionale.
“La fedeltà di Dio ha sostenuto e sostiene sempre la mia fedeltà. E allora guardo al passato per dire grazie a Dio che si è reso presente con il suo amore, attraverso situazioni e soprattutto attraverso persone e amici. Tra questi la Madre Generale e le consorelle, i presbiteri e i laici. Tanti hanno contribuito e sostenuto la mia vocazione, umanamente e spiritualmente; tutti porto nel cuore e nella preghiera. Nello stesso tempo vivo il presente con passione, continuando a dire il mio “Sì”, sostenuta dalla Grazia di Dio, a tutto ciò che il Signore mi chiederà. Guardo al futuro con tanta speranza, immersa in un mondo sempre più individualista e consumista, sostenuta dal desidero di essere segno e testimonianza dell’amore e della gratuità di Dio, con gioia e sempre alla luce del Vangelo”.
Anche la celebrazione del 25° anniversario di professione religiosa di sr Lucia Siciliano è stato preceduto da una veglia di preghiera, che si è svolta il 24 ottobre presso la cappella “Maria, Madre del Redentore” della Casa di Spiritualità delle Oblate di Maria Vergine di Fatima a San Vittorino.
All’inizio della veglia sr Lucia si è rivolta al Signore con una preghiera, e ha offerto questa testimonianza:
“Nel mio percorso vocazionale la ricerca della volontà di Dio mi ha sempre accompagnata. La preghiera che ho composto, tratta dal Padre Nostro esprime la luce spirituale che mi ha sostenuta nella ricerca della volontà del Padre. Nasce dall’aver scoperto che a Dio nulla è impossibile. Con questa preghiera rinnovo il mio ECCOMI, e lo pongo nelle mani di Colui per cui nulla è impossibile.
Ti rendo grazie Dio dell’impossibile,
con te nella mia vita tutto è trasformato,
il limite è orizzonte,
la debolezza è forza,
la mancanza è desiderio,
il vuoto è presenza,
le ferite sono sempre amore,
il peccato è salvezza,
la miseria è misericordia.
Nulla è perso con te, tutto è valorizzato.
Io mendicante, cieca, sono trasformata da Te.
Tu mendichi il mio amore,
a Te che sei l’eccesso di amore, la sovrabbondanza di grazia,
a te il mio piccolo rinnovato e gioioso ECCOMI,
il mio Sì, certa solo della TUA FEDELTA’, Dio dell’impossibile. Amen.”
A questo evento hanno partecipato numerosi parenti e amici di sr Lucia, giunti a San Vittorino da Varese, dalla parrocchia di san Romano Martire e da altri luoghi. Tra questi erano presenti la mamma di sr Lucia, il fratello e le sorelle con le rispettive famiglie, alcune zie. In questa occasione i parenti e gli amici di sr Lucia hanno celebrato il giubileo nella basilica di San Paolo fuori le mura e hanno partecipato alla santa messa presieduta dal Santo Padre Leone XIV.
La celebrazione del 25° anniversario di professione religiosa di sr Lucia si è svolta sabato pomeriggio, 25 ottobre, nel Santuario N. S. di Fatima a san Vittorino. Ha presieduto la celebrazione Fra Giampiero Montini, frate Cappuccino della fraternità della Basilica di san Lorenzo, Roma.

Nell’omelia fra Giampiero ha ricordato che “Abbiamo bisogno di stare al cospetto di Dio con semplicità, cioè con un cuore unificato, sempre più per Dio e rivolto a Lui solo. Nella misura in cui emergono le nostre povertà diamo a Dio la possibilità di far risplendere la potenza della sua risurrezione”.
Così è stata la vita di Maria Santissima che, come recitano le nostre Costituzioni, “prescelta dal Padre, consacrata dallo Spirito e associata in modo unico al Figlio nell’opera della Redenzione, è presenza significativa e qualificante nella nostra vita di consacrate e nella nostra missione apostolica nella Chiesa” (Cost. omvf Art 2).
“In Maria, Virgo fidelis, anche noi Oblate pronunciamo il nostro sì ad ogni pensiero e prospettiva divina; in tal modo il fiat dell’Annunciazione diventa la logica della nostra fedeltà a Dio.
Unite alla Vergine Maria, modello esemplare della sequela Christi, noi Oblate percorriamo l’impegnativo cammino di fede, di condivisione del destino dello Sposo, di esperienza della croce, di attesa della Risurrezione” (Dir N 5).

Lodiamo il Signore per le grandi opere che compie attraverso le nostre piccole offerte. Come papa Leone ci ha esortato durante il giubileo della vita consacrata, ricordiamo che “con la nostra vitalità e con la testimonianza di una vita dove Cristo è il centro e il Signore, noi possiamo contribuire a svegliare il mondo.
La celebrazione dei 25 anni di professione religiosa è un’occasione per ricordare che “tutte noi siamo radicate in Cristo. Questo legame rende la nostra missione feconda, ci fa vivere la vocazione come parte della meravigliosa avventura di seguire più da vicino Gesù (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Decr. Perfectae caritatis, 1). Uniti a Lui, e in Lui tra di noi, le nostre piccole luci diventano come il tracciato di un sentiero luminoso nel grande progetto di pace e di salvezza che Dio ha sull’umanità”. (cfr Papa Leone XIV, Giubileo della Vita Consacrata)
