17 Dicembre , 2018

Search



Lettera di adozione

Carissimi sorelle e fratelli,

sono la suora Oblata di Maria Vergine di Fatima che si occupa delle adozioni a distanza per i bambini bisognosi dello Sri Lanka (Ceylon). Le nostre suore, sono presenti in questo paese di missione dal 1996 e operano instancabilmente in favore di tutti, ma in modo particolare in favore dei poveri la cui condizione, in seguito alla guerra civile e alla tragedia dello tsunami, si è notevolmente aggravata.

Vi scrivo quale portavoce delle molte richieste di aiuto che mi sono giunte dalle nostre suore che, dal 2009, oltre ad essere impegnate nella scuola materna e nella parrocchia, hanno costruito una struttura adatta ad accogliere i bambini poveri: l’educandato “Nostra Signora di Fatima”. Questi bambini vivono in baracche fatiscenti, a ridosso del mare, e sono accolti nella nostra struttura diurna, per essere seguiti dalle nostre suore, nel loro impegno scolastico, nella formazione, e ricevere un pasto giornaliero, che spesso è l’unico della giornata insieme a tutte le cure necessarie. Questi bambini, più sfortunati, sono molto intelligenti, di carattere mite, desiderosi di apprendere e sempre molto grati per la possibilità, che viene loro offerta, di migliorare.

Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me -  Mt. 25,40

La via dell’educazione e della formazione è la sola che, dando dignità, permetterà a questa popolazione di sollevarsi e cambiare lo stato di vita.

Lo scopo principale delle adozioni è di permettere ai bambini di frequentare la scuola, l’aiuto economico oltre a coprire le spese per gli studi, offre un minimo di sostegno alla famiglia che così non è obbligata a togliere i figli dalla scuola dell’obbligo per mandarli a lavorare.

Le nostre suore, da diversi anni, seguono circa un centinaio di bambini, adottati a distanza: molti di loro, ormai giovani, hanno concluso il percorso scolastico e si sono avviati ad un’attività lavorativa: una giovane è insegnante di scuola materna nel nostro asilo, un altro giovane guida il tryshow di sua proprietà (piccolo mezzo di trasporto, a pagamento modico, per le persone che non possono permettersi un taxi), un altro fa l’imbianchino. Nel 2012 altri 11 ragazzi/e hanno concluso tutto il percorso scolastico, alcuni con risultati eccellenti.

Riporto stralci di tre richieste di aiuto, che ci sono giunte tramite le nostre suore, da cui comprenderete come l’adozione rappresenti l’unica via di salvezza e di speranza, la base per realizzare un progetto di vita, la speranza di un futuro diverso.

C. D. ragazzo di 15 anni (….)

“… La mia famiglia ha tanta difficoltà nel portare avanti i miei studi, per questo ci siamo rivolti alle suore, per chiedere aiuto, soprattutto per portare a termine gli studi, anche se i problemi sono tanti, perché lo studio è la mia unica speranza! Quindi se mi potete aiutare sono molto grato…”

La mamma di T. S.

“Ho due figli: una bambina e un bambino, che è ammalato. Mio marito non ha un lavoro stabile, noi abitiamo proprio davanti alla Chiesa di Koralawella, vediamo sempre le suore. Le suore ci danno un aiuto per comprare le medicine per mio figlio ammalato. Vi chiedo con tutto il cuore se potete aiutarmi a portare avanti gli studi di mia figlia e ad affrontare le spese mediche per mio figlio. Ogni tanto porto mio figlio in una scuola per handicappati, quindi servono i soldi per il trasporto. Vi sono molto grata. Dio vi benedica”.

Suor Sheranee scrive: “Carissima sr. Lucia, questa ragazzina si chiama RomeshiKa Jayamali. L’abbiamo incontrata sulla strada, la sua mamma era in carrozzella. Il padre beve molto e approfittava della moglie e della figlia per far chiedere l’elemosina. L’abbiamo incontrata varie volte per strada e la bambina si è affezionata a noi e tante volte chiedeva di venire via con noi. Così le abbiamo trovato un posto dalle suore Angeliche e, con il permesso dei genitori, adesso vive presso queste suore e ora sta bene ed è felice, va anche a scuola. Durante le vacanze la portiamo a casa nostra e dopo va a visitare il papà e le zie. Ora sta facendo uno sforzo enorme per abituarsi alla nuova vita. Sua mamma dopo alcuni mesi è morta. La cosa bella per Rameshika è che ora si sente amata da tutti. Questa è la piccola storia di Romeshika. Preghiamo il Signore che la guidi nelle sue vie gioiose. Con tanto affetto sr. Shiranee”.

Carissimi, queste sono solo alcune delle richieste che ci giungono, in realtà sono molte di più le persone che con tanta umiltà e dignità si rivolgono a noi. Le suore in Sri Lanka si fanno garanti di provvedere a quanto è necessario e di far giungere le notizie sulle adozioni.

Le adozioni a distanza non rappresentano l’unica via per aiutare la nostra missione in Sri Lanka. Se non potete sostenere la spesa dell’adozione, potrete comunque contribuire anche con una piccola offerta, adeguata alla vostra condizione. Prossimamente attiveremo anche dei micro-progetti per migliorare il servizio presso l’educandato e per far fronte alle spese di gestione dell’opera.

La quota necessaria per sostenere un bambino/a o un ragazzo/a è di 365 euro all’anno: 1 euro al giorno.

Questo contributo permette l’iscrizione e la frequenza del ragazzo alla scuola dell’obbligo e provvede ai bisogni fondamentali del bambino e, in parte, della famiglia. Infatti, con un solo euro circa al giorno, è possibile garantire il bisogno alimentare giornaliero, in Sri Lanka.

L’aiuto che giunge dall’Italia è gestito direttamente dalle nostre suore, perché la situazione di povertà spesso è accompagnata dalla miseria e dall’incapacità di gestire il denaro.