17 Dicembre , 2018

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Un po' di storia

In Sri Lanka per i poveri

Oggi, con l’educandato, viene offerta a questi ragazzi una “seconda casa”, che chiamano “il loro piccolo paradiso”

Le suore Oblate sono presenti nello Sri Lanka, presso le parrocchie di Moratwua (1997) e Koralawella (2006), e svolgono la loro attività pastorale nel campo dell’evangelizzazione e in favore di tutte le necessità ed emergenze presenti nel territorio. Oltre ad operare in favore dei bambini più poveri, offrono tutto l'aiuto possibile agli indigenti - di ogni fascia di età - come anziani e ammalati, che vivono senza alcun sussidio pensionistico e privi del servizio sanitario nazionale, che esiste solo in forma privata.

La nostra attenzione si è rivota da subito ai bambini poveri, nenche registrati all’anagrafe, abbandonati a loro stessi, i bambini che vivono nelle baracche in riva all’oceano. Per ben dieci anni, infatti, le suore hanno organizzato la distribuzione del cibo, si sono prese cura di loro e hanno impartito le lezioni sempre nel cortile della parrocchia, all’aperto, a questi bambini che, seduti per terra, usavano le panche come appoggio per scrivere.

Nel 2009, è stata costruita, da noi suore, grazie alle numerose offerte giunte in seguito alla catastrofe dello tsunami (2004), una struttura diurna per assolvere meglio a questo compito educativo: “L’Educandato Nostra Signora di Fatima”

Accoglie giornalmente oltre un centinaio di bambini della scuola materna e circa 160 ragazzi poveri, chiamati comunemente dalle persone del posto: “bambini del mare”, perché le loro famiglie vivono in baracche fatiscenti, fatte di paglia e cartone, senza servizi igienici, in riva all’oceano indiano. Molto spesso questi ragazzi non hanno i genitori e i più fortunati vivono con i nonni anziani. Le nostre suore chiamano questi ragazzi “figli e figlie del mare”.

Scopo della nostra Opera Educativa è di aiutare questi ragazzi, poveri e socialmente emarginati, a prendere consapevolezza della propria dignità, fornendo loro le ragioni profonde dell'esistenza umana, in riferimento al progetto creativo di Dio.

Al centro dell’azione educativa c'è la persona umana, accolta come creatura unica e irripetibile, amata e voluta da Dio, chiamata ad aprirsi al dono della vita nei confronti di se stessi, dei propri fratelli e sorelle e del mondo.

Fondamento di quest’opera è l’amore del Signore Gesù, che “solleva l’indigente dalla polvere e rialza il misero”; pertanto insieme a tutti voi, che siete sensibili ai bisogni di questi nostri fratelli e sorelle, diventiamo i “canali” della carità di Cristo.

In uno stato in cui le Istituzioni fingono di non conoscere i problemi della gente, noi suore Oblate vogliamo dare, a questi nostri fratelli e sorelle, l'opportunità concreta di credere e sperare nella possibilità di una vita diversa. Già alcuni di questi ragazzi hanno potuto migliorare la loro condizione e, grazie all'azione educativa ricevuta presso l'educandato e alle adozioni a distanza, hanno concluso con profitto il percorso scolastico e oggi svolgono attività lavorative dignitose e, qualcuno di loro, anche professioni qualificate.

L’opera “N. S. di Fatima” ci permette concretamente di:

  1. OFFRIRE un luogo accogliente e attrezzato. 

  2. DONARE amore, dignità, rispetto.

  3. DISTRIBUIRE 1 “pasto” giornaliero nutriente. 

  4. ASSICURARE una preparazione scolastica qualificata.

  5. FORNIRE il materiale didattico adeguato.

  6. GARANTIRE le cure mediche necessarie. 

  7. FAVORIRE lo sviluppo psicofisico e intellettuale dei ragazzi.

L'assolvimento di questi bisogni risponde alla dichiarazione ONU dei Diritti universali dei bambini (ONU, 20.11.1959, revisionata nel 1989), che in Europa sono normalmente assicurati.

Tali Diritti, indicano il livello minimo per garantire una vita dignitosa e la possibilità di progettare un futuro migliore, ma ancora di più, essi sono espressione del bisogno di amore, innato in ogni persona.

Oggi, con l’educandato, viene offerta a questi ragazzi una “seconda casa”, che chiamano “il loro piccolo paradiso” dove, oltre a ricevere un pasto giornaliero (spesso l’unico della giornata) e le cure necessarie, vengono seguiti nell’impegno scolastico e nella formazione umana, culturale e religiosa.

Questi bambini, più sfortunati, sono di carattere mite, molto intelligenti, desiderosi di apprendere e sempre molto riconoscenti per la possibilità che viene loro data di migliorare.

In uno stato in cui le istituzioni fingono di non conoscere i problemi della gente povera, noi suore oblate vogliamo dare a questi nostri fratelli la possibilità concreta di sperare in un futuro diverso. (vedi foto ringraziamento 1 0 2).