17 Dicembre , 2018

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Un po' di storia

La nostra opera in Brasile: Jundiai, stato di San Paolo

Il nome “Brasil” deriva da quello del legno tintorio chiamato "pau brasil". Il Brasile fu scoperto dal navigatore Pedro Alvares Cabral nell‘aprile del1500 e il 7 settembre 1822 proclamò l'indipendenza.

La maggioranza della popolazione brasiliana è di razza Bianca (53%), discendenti degli immigranti Portoghesi e al secondo posto discendenti degli Italiani. Dopo vengono i discendenti di Tedeschi, Spagnoli, Polacchi ed altri europei. Il resto della popolazione è costituito da neri, mulatti, meticci, amerindi e asiatici (giapponesi, cinesi, coreani). La popolazione di origine Araba del Brasile è molto importante. Circa 15 milioni di Libanesi e Siriani e discendenti vivono nel Brasile. La maggioranza di loro è cristiana. La religione predominante è quella Cattolici (74%)il che rende il Brasile il paese con il maggior numero di cattolici del mondo; assai più modeste percentuali praticano confessioni e culti tradizionali dei paesi d'origine (protestantesimo 15.4%, ortodossia, buddhismo, ebraismo, islamismo, ecc.) e gli indios delle foreste seguono ancora culti animistici.

La Patrona del Brasile è Nostra Signora dell’Aparecida che si festeggia il 12 di Ottobre.

All'inizio del secolo XVIII quando la schiavitù era forte nel nord dello stato di San Paolo, dalle profondità delle acque del Rio Paraiba emerse, nelle reti dei pescatori, una piccola immagine della Madonna: era di colore nero, lo stesso colore degli schiavi e delle schiave, ed era spezzata, come la vita del popolo schiavo.

Noi Suore Oblate siamo presenti in Jundiai, stato di San Paolo dall’ottobre di 2006. La nostra comunità era inizialmente composta da quattro suore: Sr Mattea (statunitense, responsabile della comunità), Sr Alberta (italiana), Sr. Raffaella (brasiliana), Sr. M. Guadalupe (messicana). Si è aggiunta poi Sr. Carmen (2010).

Attualmente è composta da: La nostra comunità era inizialmente composta da quattro suore: Sr Mattea (statunitense), Sr Alberta (italiana), Sr. Raffaella (brasiliana), Sr. M. Carmen (messicana, responsabile della comunità), Sr. Chiara (italiana), Sr. Clemente (nigeriana).

La casa dove attualmente abitiamo è stata costruita grazie a due benefattori italiani.

La Parrocchia San Giovanni Battista fu iniziata nella Diocesi di Jundiai dal primo missionario Oblato di Maria Vergine in Brasile: Padre Angelo Cremonti nel 1947.

In parrocchia

La Parrocchia adesso conta circa 45.000 parrocchiani. Essendo così grande, la Parrocchia è divisa in 4 zone e comprende quattro cappelle:

  • la Chiesa Madre (San Giovanni Battista),

  • Vila Nambi (Santa Maria Gorretti),

  • Vila Aparecida (Ns Signora Aparecida)

  • Pacaembu (Gesù Divin Maestro).

Noi suore Oblate presenti in Parrocchia operiamo nelle seguenti attività: accompagniamo 4 gruppi giovani, visitiamo le famiglie in difficoltà, proponiamo attività di catechesi, seguiamo l’Infanzia Missionaria, visitiamo gli anziani e gli ammalati

Noi suore con i più poveri

Sensibili alle povertà morali e spirituali presenti nel territorio,operiamo mediante un servizio socio-caritatevole, particolarmente attento a rispondere allo stato di solitudine e di abbandono di coloro che vivono in situazioni di emarginazione

e di degrado.

Noi suore OMVF siamo presenti nella favela di San Camillo nella Pastorale della Criança (bambini).

In questa Pastorale seguiamo le giovani mamme e i loro bambini. Operiamo in favore dei poveri presso le favelas e nelle zone di periferia.  Con il termine favela (in portoghese ) si indicano le baraccopoli brasiliane,

Caratteristiche:

  • Sono costruite generalmente alla periferia delle maggiori città.
  • Problematiche comuni in questi quartieri sono: il degrado, la criminalità diffusa e gravi problemi di igiene pubblica dovuti alla mancanza di idonei sistemi di fognatura e acqua potabile.
  • La maggior parte degli abitanti di una favela sono poveri e vivono con meno di 100 dollari al mese.
  • Le abitazioni sviluppate in maniera irregolare e con materiali di bassa qualità sono spesso costruite sui fianchi delle colline su un terreno franabile in precedenza ricoperto da vegetazione.
  • Il degrado sociale e la povertà favoriscono anche il sorgere di attività criminali.

  • Nelle recenti decadi, le favelas sono state disturbate dai crimini legati alla droga e alla guerra tra gang.

  • Secondo alcuni un codice sociale comune proibisce ai residenti delle favelas di essere coinvolti in attività criminali all'interno della loro stessa favela e l'ordine viene mantenuto dalle organizzazioni criminali che si sostituiscono al potere dello Stato.

  • Le Favelas sono spesso considerate una disgrazia ed una vergogna dai brasiliani ma possono essere viste come una conseguenza della distribuzione ineguale della ricchezza nel paese e alla mancanza di politiche a sostegno della popolazione più povera.

  • Le piogge torrenziali tipiche di queste zone causano numerosi crolli e anche un elevato numero di vittime.

In questa favela noi oblate insieme ad altri volontari seguiamo la crescita e lo sviluppo dei bambini, visitandoli lì dove vivono, in particolare dei neonati, che spesso si trovano in stato di denutrizione o malnutrizione causato oltre che dalla povertà, spesso dall'ignoranza e dalla assenza di corrette informazioni delle loro mamme e li invitiamo a portarli anche al centro.

Con il progetto della pastorale della criança ci proponiamo di dare un aiuto economico, oltre che in natura (prodotti igienici e vestiario) a chi si rivolge a noi.

In questo centro i bambini ricevono un pasto sostanzioso, possono giocare e vengono accuratamente visitati.

Noi suore OMVF siamo presenti a Vila Nambi nella Pastorale dei minori (8-15 anni)

Vila Nambi è una cappella che raccoglie circa 10.000 fedeli, non tutti cattolici. Qui svolgiamo la Pastorale del Minore, in una struttura del territorio. Questa pastorale ha le sue origini nella città di San Paolo. Ha il compito di promuovere e difendere la vita dei poveri, dei bambini e degli adolescenti a rischio e delle loro famiglie. Viene dato loro un pasto.Ai ragazzi viene offerto un accompagnamento per favorire la formazione integrale attraverso l’ascolto, l’accompagnamento e varie attività: informatica, teatro, danza, lavori manuali (uncinetto, ricamo, bigiotteria…). È presente una biblioteca per le diverse età.

Noi suore OMVF svolgiamo la nostra attività con i bambini poveri di 8 - 15 anni e con le loro famiglie. La povertà di questi bimbi ha 2 facce:

  • povertà materiale

  • povertà di amore: mancanza di rispetto e di attenzione.

Solo un esempio. Carolina, Gabriele e Kevin sono 3 di 6 fratelli. La mamma è morta giovane affetta da una malattia ai reni. Ognuno di loro ha un papà diverso. Attualmente vivono con i nonni materni. La casa era stata costruita per loro, però i nonni hanno affittato la casa ad altri per ricevere i soldi dell’affitto. Per questo i tre bimbi sono costretti a dormire nella veranda della casa dei nonni senza ricevere né cura né attenzione da loro.

Noi suore Oblate favoriamo un efficace lavoro di rete con le varie associazioni caritative e di volontariato presenti nel territorio, per garantire alle persone in situazioni di bisogno, oltre all’assistenza immediata, soprattutto un valido aiuto per la soluzione radicale e definitiva dei problemi.

Noi suore oblate ringraziamo tutti coloro che hanno sostenuto il nostro impegno missionario con l’aiuto spirituale e materiale. Da sole non saremmo riuscite a fare tutto il bene che avete visto. Il Signore vi ricompensi ed esaudisca i desideri del vostro cuore.

Da parte nostra ci impegniamo ad offrire quotidianamente a Dio l’adorazione eucaristica per le vostre intenzioni e per l’avvento del regno di Dio in ogni cuore.

Il compito che Dio ci affida è grande ma insieme è POSSIBILE !