01 July , 2022

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  • Progetto Favelas
  • Progetto Pastoral da criança (pastorale dei bambini da 0 a 6 anni)
  • Progetto Pastoral del menor (pastorale con i ragazzi dagli 8 ai 15 anni)

PASTORALE DEL MENOR – Parrocchia San Giovanni Battista Progetto Crescere Jardim Pacaembu, del Jardim São Camilo e Vila Nambi, in Jundiaí/SP

La testimonianza di una missionaria

La testimonianza di sr. Mattea

Carissimi amici, sono Sr. Mattea una suora Oblata di Maria Vergine di Fatima. Sono di origine statunitense, anche se per diversi anni ho svolto le mie attività pastorali in diverse comunità oblate in Italia. Sono lieta di essere qui tra voi e ringrazio Don Michele che mi ha dato la possibilità di poter condividere l’esperienza che ormai da due anni sto facendo nella nostra missione in Brasile.

Da due anni e mezzo il Signore mi ha affidato la responsabilità di guidare le mie sorelle in una nuova attività missionaria Oblata nel Sudest del Brasile, in una città dello Stato di San Paolo, a Jundiaì. La richiesta di aprire questa comunità ci è giunta dai Padri Oblati di Maria Vergine, che da diversi anni hanno avviato una fiorente missione in questa città. La parrocchia affidata agli oblati conta circa 45.000 abitanti ed è suddivisa in quattro cappelle, ciascuna delle quali ha circa 10.000 fedeli. La missione a Jundiaì è davvero impegnativa. Siamo presenti in tutte e quattro le cappelle della parrocchia e in esse animiamo la “Pastorale della Criança”, la “Pastorale della Salute”, “l’Infanzia Missionaria”, la Pastorale Giovanile e la Pastorale dei minori.

In Brasile il 74% della popolazione è di religione cristiana; il Brasile è infatti la nazione con più cattolici del mondo, nonostante ciò, vi è una larga diffusione di sette, perché il popolo brasiliano è caratterizzato da un forte senso della religiosità e quindi aderisce facilmente a qualsiasi dottrina. Ciò che è più sconcertante e che costituisce la più grande contraddizione di questo popolo è l’assoluta mancanza di riferimenti morali nell’agire personale e familiare, per cui ogni famiglia vive situazioni drammatiche e davvero disastrose. Appena giunte in Brasile ci siamo rese conto che l’urgenza pastorale a cui eravamo chiamate a rispondere era ed è la mancanza di adulti che si prendano cura della crescita e dell’educazione dei minori e di punti di riferimento per bambini, ragazzi e giovani.

Per questo già da alcuni anni i padri oblati hanno avviato in una zona pastorale della parrocchia la cosiddetta “pastorale della criança”. Consiste nell’offrire alle giovani mamme, che a poco più di trent’anni si trovano ad avere già 6/7 figli avuti da uomini diversi, uno spazio nel quale poter fare periodicamente un check-up ai figli, dove poter verificare lo stato di nutrizione di ciascuno dei minori, dove dare alcune nozioni igieniche-sanitarie alle giovani madri, e dove offrire un concreto supporto qualora vi fossero situazioni di degrado e di abbandono familiare. In questo centro i bambini vengono pesati, visitati, curati, a loro viene offerto un pasto sostanzioso e alle mamme vengono date le prime nozioni di educazione domestica. Due delle nostre suore operano in questa attività. Inoltre io con Sr. Raffaella siamo presenti nella pastorale dei minori in un altro centro situato nella cappella di Vila Nambi, dove invece accogliamo i “meninos de rua”, i numerosissimi bambini e ragazzi che non sono seguiti dai genitori, sono lasciati in balia di se stessi e vivono alla giornata, divenendo spesso vittime della droga, della violenza e di qualsiasi forma di sfruttamento. In questo centro, coordinato dai padri oblati con la nostra collaborazione, insieme a numerosi volontari offriamo attività scolastiche, educative e ludiche ai numerosissimi ragazzi che lo frequentano.

Alcune delle loro storie sono davvero molto tristi e disastrose. Noi Oblate cerchiamo di essere per loro uno spazio di affetto, di comprensione, di sostegno perché, nonostante l’assenza dei genitori i ragazzi possano vivere in modo dignitoso, recuperare la stima personale e costruirsi un futuro migliore. Vi racconto solo una delle numerosissime storie di vita, dei ragazzi che conosciamo e che hanno frequentato il centro… Wagner, secondo di 5 figli, ognuno di padre diverso, al momento ha 15 anni. Frequentava il centro e abbiamo sempre cercato di essergli vicino e di sostenere anche la sua giovane mamma che aveva un forte dolore. Infatti tre anni fa suo fratello, Bruno, di 13 anni è stato assassinato a scuola. La sua ragazza di 15 anni, ex-ragazza di uno spacciatore e già con un figlio, è stata mandata in prigione perché accusata ingiustamente dell’omicidio del fratello di Wagner. Wagner, di carattere chiuso e molto legato a suo fratello, non riesce ad aprirsi e ad esprimere il suo dolore. La mamma, che adesso ha 30 anni ed è sposata con un uomo di 25, invece di prendersi cura del figlio e della sua sofferenza, mandava l’altra figlia, Brenda, di solo 8 anni sulle tracce del fratello per assicurarsi che non commettesse qualcosa di pericoloso… e così metteva in pericolo anche la piccola. Comunque ora Wagner fa uso di droga pesante. Noi abbiamo cercato sempre di coinvolgerlo, ma ora si sta sempre più compromettendo in questo brutto giro…

Speriamo di poterlo ancora salvare standogli vicino ed offrendogli altre possibilità di vita. Di storie come questa purtroppo veniamo a conoscenza ogni giorno…

Vista la disastrosa situazione delle famiglie e dei genitori, non ci accontentiamo solo di offrire sostegno ai ragazzi del centro, ma visitiamo anche quotidianamente le famiglie che vivono nelle favelas, nella periferia di Jundiaì, in situazioni di degrado, senza servizi igienici, né corrente elettrica. A queste famiglie portiamo, insieme al sostegno economico, un messaggio di speranza, una parola di vita, perché sia il Vangelo ad illuminare questi nuclei familiari così sgretolati dal disordine morale e dalla povertà sociale. Siamo consapevoli che il nostro contributo è davvero una piccola cosa rispetto alle numerosissime situazioni che incontriamo, ma siamo certe che il bene è diffusivo e che il Signore moltiplicherà i gesti di amore con i quali circondiamo questi ragazzi assetati solo di attenzione e di affetto. Vi siamo grate per l’aiuto spirituale ed economico con il quale avete sempre sostenuto le nostre attività.

E’ proprio vero: nessuno sa quanto bene fa quando fa il bene. Il Signore vi ricompensi con la sua benedizione.

Un po' di storia

La nostra opera in Brasile: Jundiai, stato di San Paolo

Il nome “Brasil” deriva da quello del legno tintorio chiamato "pau brasil". Il Brasile fu scoperto dal navigatore Pedro Alvares Cabral nell‘aprile del1500 e il 7 settembre 1822 proclamò l'indipendenza.

La maggioranza della popolazione brasiliana è di razza Bianca (53%), discendenti degli immigranti Portoghesi e al secondo posto discendenti degli Italiani. Dopo vengono i discendenti di Tedeschi, Spagnoli, Polacchi ed altri europei. Il resto della popolazione è costituito da neri, mulatti, meticci, amerindi e asiatici (giapponesi, cinesi, coreani). La popolazione di origine Araba del Brasile è molto importante. Circa 15 milioni di Libanesi e Siriani e discendenti vivono nel Brasile. La maggioranza di loro è cristiana. La religione predominante è quella Cattolici (74%)il che rende il Brasile il paese con il maggior numero di cattolici del mondo; assai più modeste percentuali praticano confessioni e culti tradizionali dei paesi d'origine (protestantesimo 15.4%, ortodossia, buddhismo, ebraismo, islamismo, ecc.) e gli indios delle foreste seguono ancora culti animistici.

La Patrona del Brasile è Nostra Signora dell’Aparecida che si festeggia il 12 di Ottobre.

All'inizio del secolo XVIII quando la schiavitù era forte nel nord dello stato di San Paolo, dalle profondità delle acque del Rio Paraiba emerse, nelle reti dei pescatori, una piccola immagine della Madonna: era di colore nero, lo stesso colore degli schiavi e delle schiave, ed era spezzata, come la vita del popolo schiavo.

Noi Suore Oblate siamo presenti in Jundiai, stato di San Paolo dall’ottobre di 2006. La nostra comunità era inizialmente composta da quattro suore: Sr Mattea (statunitense, responsabile della comunità), Sr Alberta (italiana), Sr. Raffaella (brasiliana), Sr. M. Guadalupe (messicana). Si è aggiunta poi Sr. Carmen (2010).

Attualmente è composta da: La nostra comunità era inizialmente composta da quattro suore: Sr Mattea (statunitense), Sr Alberta (italiana), Sr. Raffaella (brasiliana), Sr. M. Carmen (messicana, responsabile della comunità), Sr. Chiara (italiana), Sr. Clemente (nigeriana).

La casa dove attualmente abitiamo è stata costruita grazie a due benefattori italiani.

La Parrocchia San Giovanni Battista fu iniziata nella Diocesi di Jundiai dal primo missionario Oblato di Maria Vergine in Brasile: Padre Angelo Cremonti nel 1947.

In parrocchia

La Parrocchia adesso conta circa 45.000 parrocchiani. Essendo così grande, la Parrocchia è divisa in 4 zone e comprende quattro cappelle:

  • la Chiesa Madre (San Giovanni Battista),

  • Vila Nambi (Santa Maria Gorretti),

  • Vila Aparecida (Ns Signora Aparecida)

  • Pacaembu (Gesù Divin Maestro).

Noi suore Oblate presenti in Parrocchia operiamo nelle seguenti attività: accompagniamo 4 gruppi giovani, visitiamo le famiglie in difficoltà, proponiamo attività di catechesi, seguiamo l’Infanzia Missionaria, visitiamo gli anziani e gli ammalati

Noi suore con i più poveri

Sensibili alle povertà morali e spirituali presenti nel territorio,operiamo mediante un servizio socio-caritatevole, particolarmente attento a rispondere allo stato di solitudine e di abbandono di coloro che vivono in situazioni di emarginazione

e di degrado.

Noi suore OMVF siamo presenti nella favela di San Camillo nella Pastorale della Criança (bambini).

In questa Pastorale seguiamo le giovani mamme e i loro bambini. Operiamo in favore dei poveri presso le favelas e nelle zone di periferia.  Con il termine favela (in portoghese ) si indicano le baraccopoli brasiliane,

Caratteristiche:

  • Sono costruite generalmente alla periferia delle maggiori città.
  • Problematiche comuni in questi quartieri sono: il degrado, la criminalità diffusa e gravi problemi di igiene pubblica dovuti alla mancanza di idonei sistemi di fognatura e acqua potabile.
  • La maggior parte degli abitanti di una favela sono poveri e vivono con meno di 100 dollari al mese.
  • Le abitazioni sviluppate in maniera irregolare e con materiali di bassa qualità sono spesso costruite sui fianchi delle colline su un terreno franabile in precedenza ricoperto da vegetazione.
  • Il degrado sociale e la povertà favoriscono anche il sorgere di attività criminali.

  • Nelle recenti decadi, le favelas sono state disturbate dai crimini legati alla droga e alla guerra tra gang.

  • Secondo alcuni un codice sociale comune proibisce ai residenti delle favelas di essere coinvolti in attività criminali all'interno della loro stessa favela e l'ordine viene mantenuto dalle organizzazioni criminali che si sostituiscono al potere dello Stato.

  • Le Favelas sono spesso considerate una disgrazia ed una vergogna dai brasiliani ma possono essere viste come una conseguenza della distribuzione ineguale della ricchezza nel paese e alla mancanza di politiche a sostegno della popolazione più povera.

  • Le piogge torrenziali tipiche di queste zone causano numerosi crolli e anche un elevato numero di vittime.

In questa favela noi oblate insieme ad altri volontari seguiamo la crescita e lo sviluppo dei bambini, visitandoli lì dove vivono, in particolare dei neonati, che spesso si trovano in stato di denutrizione o malnutrizione causato oltre che dalla povertà, spesso dall'ignoranza e dalla assenza di corrette informazioni delle loro mamme e li invitiamo a portarli anche al centro.

Con il progetto della pastorale della criança ci proponiamo di dare un aiuto economico, oltre che in natura (prodotti igienici e vestiario) a chi si rivolge a noi.

In questo centro i bambini ricevono un pasto sostanzioso, possono giocare e vengono accuratamente visitati.

Noi suore OMVF siamo presenti a Vila Nambi nella Pastorale dei minori (8-15 anni)

Vila Nambi è una cappella che raccoglie circa 10.000 fedeli, non tutti cattolici. Qui svolgiamo la Pastorale del Minore, in una struttura del territorio. Questa pastorale ha le sue origini nella città di San Paolo. Ha il compito di promuovere e difendere la vita dei poveri, dei bambini e degli adolescenti a rischio e delle loro famiglie. Viene dato loro un pasto.Ai ragazzi viene offerto un accompagnamento per favorire la formazione integrale attraverso l’ascolto, l’accompagnamento e varie attività: informatica, teatro, danza, lavori manuali (uncinetto, ricamo, bigiotteria…). È presente una biblioteca per le diverse età.

Noi suore OMVF svolgiamo la nostra attività con i bambini poveri di 8 - 15 anni e con le loro famiglie. La povertà di questi bimbi ha 2 facce:

  • povertà materiale

  • povertà di amore: mancanza di rispetto e di attenzione.

Solo un esempio. Carolina, Gabriele e Kevin sono 3 di 6 fratelli. La mamma è morta giovane affetta da una malattia ai reni. Ognuno di loro ha un papà diverso. Attualmente vivono con i nonni materni. La casa era stata costruita per loro, però i nonni hanno affittato la casa ad altri per ricevere i soldi dell’affitto. Per questo i tre bimbi sono costretti a dormire nella veranda della casa dei nonni senza ricevere né cura né attenzione da loro.

Noi suore Oblate favoriamo un efficace lavoro di rete con le varie associazioni caritative e di volontariato presenti nel territorio, per garantire alle persone in situazioni di bisogno, oltre all’assistenza immediata, soprattutto un valido aiuto per la soluzione radicale e definitiva dei problemi.

Noi suore oblate ringraziamo tutti coloro che hanno sostenuto il nostro impegno missionario con l’aiuto spirituale e materiale. Da sole non saremmo riuscite a fare tutto il bene che avete visto. Il Signore vi ricompensi ed esaudisca i desideri del vostro cuore.

Da parte nostra ci impegniamo ad offrire quotidianamente a Dio l’adorazione eucaristica per le vostre intenzioni e per l’avvento del regno di Dio in ogni cuore.

{jb_quote}Il compito che Dio ci affida è grande ma insieme è POSSIBILE !{/jb_quote}

 

Pastoral da criança - Pastorale del menor

Le suore Oblate in Brasile collaborano con i padri Oblati e offrono un servizio socio-caritativo nelle favelas prendendosi cura dei bambini (pastoral da criança) e degli adolescenti (pastorale dei minori), che vivono in situazioni familiari di degrado morale e materiale.

Le suore sono impegnate nella pastoral da criança, rivolta ai bambini da 0/6 anni, perseguendo l'obiettivo di ridurre lo stato di denutrizione e la mortalità infantile e di favorire la maturazione delle madri "bambine".

Nella pastorale dei minori le suore seguono 250 bambini e adolescenti dagli 8/15 anni con l'obiettivo di favorirne lo sviluppo integrale. Per molte di queste famiglie e per i ragazzi il Centro di pastorale è l'unico punto di riferimento. Qui i ragazzi ricevono un pasto sostanzioso, giocano e sono accuratamente seguiti nello studio e hanno la possibilità di crescere ed essere formati secondo i valori umani e cristiani.

 


È l’azione pastorale rivolta ai bambini da 0 a 6 anni, atta a garantire la sopravvivenza dei bambini e favorire l’emancipazione delle donne come agenti di trasformazione della propria famiglia e della società intera, con il grande obiettivo di abbassare la mortalità infantile e la denutrizione.

Le nostre suore con la “pastoral da criança” svolgono un’azione di vicinanza al popolo nelle aree maggiormente bisognose come le favelas e i quartieri di periferia. L’aiuto è offerto al domicilio e poi sono inviati al Centro della Pastorale dei Bambini.

Nel nucleo di san Camillo seguiamo 48 famiglie e 54 bambini, alcune mamme sono adolescenti.

Come è nata: 

La pastoral da criança (pastorale dei bambini da 0 a 6 anni) è un’ iniziativa voluta della Chiesa Cattolica per portare il proprio contributo nella lotta per la sopravvivenza dei bambini e per l’emancipazione della donne come agenti di trasformazione della propria famiglia e della società intera.


{jb_iconic_quote}“Perche abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (cf Gv10,10).{/jb_iconic_quote}

La missione della pastorale della criança é promuovere la crescita e lo sviluppo dei bambini poveri fin dal seno materno ai 6 anni di vita, contribuendo perché le famiglie di provenienza realizzino la propria trasformazione, per mezzo di orientamenti di base, cura della salute, nutrizione, educazione e avendo come fondamento la spiritualità cristiana che unisce fede e vita.

 Gli obiettivi:

a) abbassare la mortalità infantile e la denutrizione del 50%;

b) collaborare perché i bambini abbiano vita in abbondanza;

c) educare le donne affinché diventino esse stesse promotrici di trasformazione;

d) promuovere la fraternità cristiana e la corresponsabilità sociale;

e) coltivare l’amicizia tra le persone e le famiglie;

f) approfondire e celebrare la parola di Dio e la vita.

Il metodo:

La pastoral da criança svolge un’azione di vicinanza al popolo nelle aree maggiormente bisognose come le favelas, i quartieri di periferia. Si organizza in gruppi di 10/20 famiglie dove gli operatori, e quindi le suore, lavorano in piccoli gruppi. La conoscenza e la riflessione sulla realtà, la discussione delle cause della morte infantile, delle malattie, della denutrizione, a partire dalla loro esperienza di vita, stimolano ad inserirsi nella realtà concretamente. Non bastano la denuncia e la rivendicazione, cose utili e necessarie, occorrono interventi urgenti per prevenire: morti che possono essere evitate; deficienze infantili, fame, alcolismo, droga, disgregazioni familiari, violenza sulle donne e sui bambini che sono solo un icebergs della situazione.

I destinatari

Sono i bambini da 0 a 6 anni, le gestanti e le donne che allattano, ma non solo! Destinatari sono le famiglie cui appartiene il bambino anche se nella sua azione pastorale, il programma lavora prioritariamente con le mamme perchè sono le donne che agiscono direttamente. La fiducia in Dio e l’amore al prossimo trasformano il mondo e salvano migliaia di bambini attraverso un’azione di base riguardante la salute.

Tale azione permette concretamente di risolvere tanti problemi; di dare aiuto e amicizia. In ambito domiciliare, provvedono ad assistere le gestanti, all’alimentazione alternativa, alla reidratazione orale, al controllo della crescita e delle vaccinazioni, al controllo di infezioni acute alle vie respiratorie, alla identificazione precoce delle deficienze infantile, alla prevenzione degli incidenti domestici e delle malattie contagiose, insomma a fornire l’educazione essenziale a partire dal grembo materno.

Una suora racconta: San Camillo

Nella nostra parrocchia San Giovanni Battista, Jundiai – Brasile, la pastorale della Crianças ha due Nuclei una in Vila Nambi, e una in São Camillo. La nostra comunità partecipa a questa pastorale da diversi anni, circa dal 2007, segue i bambini e le loro famiglie nella favelas de San Camillo, con interventi di base per monitorare lo stato di nutrizione dei bambini attraverso visite mensili e il controllo del peso dei bambini, anche questo viene fatto mensilmente, per verificare la crescita e lo sviluppo del bambino. Ai bambini sottopeso viene data una “multi mistura” a base di vari cereali con alto valore nutritivo, prodotta appositamente per la pastorale dei bambini, che ha una grande efficacia nel combattere la denutrizione. I dati raccolti si annotano sul “libro di controllo” dell’andamento del peso. E sono poi inviati alla “Centrale della Pastorale dei Bambini” che si trova nella capitale dello stato del Paranà. 

Seguiamo nel nucleo de San Camillo 48 famiglie per un totale di 54 bambini assistiti, sei mamme sono nell’età adolescenziale, una di loro ha già tentato il suicidio due volte. La maggior parte vive in case fatiscenti. Grazie a Dio molte di loro hanno tanta buona volontà e incontrando un buon lavoro riescono a migliorare la propria condizione di vita. Nella festa del Natale cerchiamo padrini e madrine che si prendano a cuore questa bella causa offrendo al bambino un capo di abbigliamento e un giocattolo, per poter vivere quel momento di festa con qualcosa in più”. (Sr. Alberta omvf)

Nella parrocchia di San Giovanni Battista, collaboriamo i padri Oblati, seguendo 250 bambini e adolescenti tra gli 8 e i 15 anni, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo integrale dei bambini e di sostenere anche i loro genitori lavorando sull´autostima, la fiducia, la speranza, e i valori che in alcuni casi sono molto bassi.

Per molte di queste famiglie e per i bambini la Pastorale è l´unico punto de riferimento,

Al centro i bambini ricevono un pasto sostanzioso, giocano e sono accuratamente seguiti nello studio. I bambini hanno la possibilità di imparare molto con le attività che vengono proposte come: dopo scuola, informatica, danza, ricamo, capoeira (ballo afro-africano), giochi interattivi e anche gite.

Le suore raccontano la pastorale del minore

“Svolgiamo il nostro apostolato nella Pastorale del Menor e adeolescenti nella nostra parrocchia San Giovanni Battista in Jundiaí, Brasile. É una Pastorale che ha come suo “essere” di stare con i bambini e gli adolescenti poveri dando una testimonianza della propria vita, una vita che richiama alla santitá.

La metodologia della pastorale é un esercizio di diaconia e nella spiritualità che alimenta il lavoro della Pastorale. È molto importante per noi mantenere un equilibrio fra preghiera e servizio. Come Gesú, vogliamo incontrare le persone dove vivono quotidianamente. La pastorale lavora con i poveri perché é il luogo privilegiato di incontro con il Signore. Chi incontra il povero incontra Cristo. Come ha detto Paolo VI chiudendo il Vaticano II in 1968: “Per conoscere Dio é necessario conoscere l´uomo, specialmente nei poveri e nelle persone che soffrono”.

Abbiamo 250 tra bambini e adolescenti da 8 a 15 anni che seguiamo e accompagniamo nella pastorale. Molte delle loro famiglie sono destrutturate nel senso che se una donna ha 4 figli ognuno di loro ha un padre diverso. Le donne concentrano la loro attenzione verso questi uomini e i loro bambini non ricevono la minima attenzione né l´amore. I bambini non si sentono importanti per nessuno. La peggior cosa che può accadere nella vita di una persona é di dover vivere senza affetto, senza l´opportunità di amare e sentirsi amati. Noi vogliamo nella Pastorale, con molto rispetto, trasmettere l´affetto, cura, attenzione e calore umano educando loro alla responsabilità e all´amore vero che Dio ha per ognuno. Ogni cosa che facciamo é orientato a far sperimentare ai ragazzi l´amore di Dio. Un amore vero nel quale ogni persona é importante per Dio e per ognuno di noi.

Che cosa é l´amore? Definizione di uno dei ragazzi: “Amore é come un bambino: nasce, cresce e muore”. Loro non conoscono l´amore vero che é per sempre e in ogni circostanza della vita, incondizionato e gratuito. (Sr Mattea omvf)

“Collaboriamo con i padri Oblati nella PASTORALE DEL MINORE che é sttruturata a nivello diocesano e nazionale, qui nella parrocchia attendiamo bambini e adolescenti di 8 a 15 anni nel tempo in cui non hanno scuola.

I bambini hanno la possibilità di imparare molto con le attività che vengono proposte come: dopo scuola, informatica, danza, ricamo, capoeira (ballo afro-africano), giochi interattivi e anche gite,. In questo modo si cerca, standogli vcino, ascoltandoli e accompagnandoli di dare loro una formazione integrale nella loro crescita, lavorando su valori importanti per la loro vita adulta: il rispetto, l´amore, il gruppo, la famiglia, l´amicizia...

Anche alle famiglie di questi piccoli é offerta l´opportunità di alcuni momenti di formazione come l´informatica e incontri con alcuni professionisti che vengono a fare loro delle conferenze per la loro formazione personale e famigliare: Nutrizionista, Avvocato, Psicopedagogo, Infermieri, Ginecologa, ecc..

Si cerca di fare un lavoro integrale sia con i bambini che con i loro genitori lavorando sull´autostima, la fiducia, la speranza, e i valori che in alcuni casi sono molto bassi nella loro vita.

Per molte di queste famiglie e per i bambini la Pastorale è l´unico punto de riferimento, abbiamo cosi modo di parlare con loro dell´amore di Dio, di Gesú che si é donato per darci la vita, ma questi un discorso ecumenico visto che abbiamo persone anche di altre chiese, o anche che non credono in nulla.

É un campo dove il più delle volte siamo chiamate solo a seminare, fiduciose che Dio un giorno lo fará fruttificare. Ringraziamo il Signore di essere chiamate a far parte della sua vigna, anche se i veri risultati sono nascosti nel suo cuore ma certi che ci saranno molti frutti buoni per la sua grazia, per questi affidiamo questo lavoro allo Spirito Santo e alla Vergine Maria”. (Suor Rafaella omvf)

Come la musica ha bisogno di ogni nota, come il libro ha bisogno di ogni parola e la parola ha l’esigenza di ogni lettera, il mare ha bisogno di ogni goccia d’acqua, come la raccolta ha esigenze di ogni chicco di grano, i nostri bambini e adolescenti hanno bisogno di me, di voi e di tutti noi! Noi abbiamo un sogno. Ci auguriamo che anche voi possiate farne parte e vogliate così avventurarvi con noi, nell’impegno di portare la possibilità di un futuro migliore a questi bambini e adolescenti del Progetto.

{jb_quote}"L'amore e la generosità sono tipici di coloro che danno un piccolo pezzo di loro stessi, in modo che altri possano avere la vita."{/jb_quote}

Come aiutarci!!!

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  • Progetto Favelas

  • Progetto Pastoral da criança (pastorale dei bambini da 0 a 6 anni)

  • Progetto Pastoral del menor (pastorale con i ragazzi dagli 8 ai 15 anni)